Charles Dickens, con l'esperienza di lavoro come impiegato in tribunali, è diventato uno dei primi e più acuti critici della burocrazia nella letteratura mondiale. I suoi burocrati non sono semplicemente caricature satiriche, ma tipi sociologici e psicologici complessi che incarnano i vizi sistematici dell'apparato statale e degli istituti sociali dell'Inghilterra vittoriana. Dickens diagnostica non difetti individuali, ma una malattia sistemica nella quale la procedura sostituisce lo scopo, i documenti spingono fuori le persone e l'irresponsabilità viene elevata a principio.
Il più centrale e noto esempio è l'«Ufficio Circumlocuzione» del romanzo «Piccola Dorrit» (1855-1857). Non è un ministero, ma una modello satirico dell'intero apparato statale.
Devizio e metodo: «Come non farlo» (How not to do it). Lo scopo principale dell'ufficio è non risolvere il problema, ma trovare un modo per bloccarlo, sommergerlo in infinite lettere, rapporti e coordinamenti. Esiste «per insegnare tutto il mondo e non fare nulla».
Principio di tautologia e complicità circolare. Qualsiasi richiesta viene inviata in cerchio tra i dipartimenti, mai trovando un responsabile. Dickens crea un'immagine grottesca di un ufficio che «è sempre impegnato a tagliare angoli con chiunque, con chiunque possa tagliare angoli».
Seminalità e castità chiusa. L'ufficio è invaso da inutili figli di famiglie aristocratiche (in particolare, il clan Barnacle), che è una critica diretta del sistema di patronato, quando le posizioni sono distribuite non per merito, ma per connessioni.
Prototipo storico. L'immagine è stata creata sotto l'impressione delle sconfitte dell'esercito britannico nella guerra di Crimea (1853-1856), che hanno rivelato la terribile inefficienza e corruzione nel rifornimento delle truppe, effettuato attraverso simili uffici.
Il romanzo «Casa Cupa» (1852) è dedicato alla decadenza del sistema giudiziario, rappresentato dalla Cancelleria — tribunale per cause ereditarie.
Il caso «Jarndyce contro Jarndyce» si trascina per decenni, assorbendo tutto l'erede nei costi giudiziari. L'essenza della disputa è stata dimenticata, il processo è diventato lo scopo.
Personaggi-funzione. Il signor Talinghorne (avvocato), il signor Wulz (scrivano) e piccoli impiegati come il signor Guppy non sono cattivi, ma viti del sistema. Servono ai suoi meccanismi, indifferenti alle sorti umane. Il loro successo professionale si misura con la capacità di allungare e complicare il processo.
Metafora nebulosa. La nebbia londinese e la sporchezza che permeano il romanzo sono un'allestoria diretta dell'atmosfera impermeabile e opprimente della procedura burocratica, in cui si perde e si muore.
Dickens mostra come il meccanismo burocratico disumanizza e radicalizza anche a livello inferiore.
Il signor Bumble («Oliver Twist») è il guardiano della parrocchia dei poveri, un funzionario di basso livello. La sua immagine comica-odiosa («la legge è un asino») dimostra come anche la minima autorità su persone senza diritti (orfani, poveri) può gonfiare l'arroganza e generare una sadica osservanza delle istruzioni, priva di pietà.
Il consiglio dei guardiani del lavoro (Oliver Twist) è un ritratto collettivo della brutalità burocratica. Discutendo delle sorti delle persone, sono preoccupati solo di risparmiare denaro e di rispettare dogmi inumani.
Il Ministero della Volgare (in altri traduzioni - «Ufficio di Rame») appare in diversi romanzi come un'immagine onomatopeica.
Paura della responsabilità e dell'innovazione. Secondo Dickens, l'ideale burocrate evita qualsiasi decisione personale. La sua strategia è sempre rimandare il richiedente a un altro dipartimento o regola.
Autocompiacimento e vanità. Piccoli funzionari (come Bumble) traggono un senso di importanza esclusivamente dalla loro posizione e dal diritto di porre ostacoli.
Disumanizzazione e deumanizzazione. In un sistema dove l'uomo è «un caso», «un dossier» o «un richiedente», scompare la capacità di compassione. Il burocrate dickensiano non odia le persone - semplicemente non le vede, vedendo solo i documenti.
Dickens ha fissato tratti universali della disfunzione burocratica, spiegabili dalla teoria organizzativa moderna:
Dislocazione degli obiettivi (goal displacement): quando il rispetto delle regole (strumento) diventa più importante del risultato (obbiettivo).
「Cella di ferro」razionalità di Weber: la burocrazia, creata per l'efficienza, genera un sistema inumano, inflessibile.
Complicità circolare e anonimato della responsabilità.
La sua satira ha avuto un impatto reale sulla coscienza pubblica e ha contribuito a riforme amministrative nel Regno Unito. Il termine «circumlocuzione» (oliglossia, volubilità) grazie a Dickens è diventato un sinonimo di burocrazia volubile.
Per Dickens, la burocrazia non è solo un disagio, ma una forma di male sociale. Corrode chi serve nel suo apparato e ferisce chi è costretto a rivolgersi a essa. I suoi burocrati non sono semplicemente personaggi divertenti o disgustosi; sono sintomi di una malattia della società che ha permesso al meccanismo di gestione di diventare più importante dell'uomo. Le immagini grottesche dell'Ufficio Circumlocuzione, della Cancelleria o del signor Bumble sono una diagnosi posta da un genio sociologo-artistico. Dickens ha dimostrato che la peggiore forma di brutalità può essere non maliziosa, ma senza个人, routine, legalizzata da carta e stampa. In questo c'è la forza ultratemporale e l'attualità avvertente del suo eredità, che costringe a riflettere sul prezzo che la società paga per l'inflexibilità e l'inumanità dei suoi istituti.
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