Libmonster ID: KG-2197

Le Natale in descrizione di Ivan Shmelev: mitopoetica dell'infanzia e ontologia della festa

L'approccio di Ivan Sergeevič Šmelev (1873–1950) alla tematica delle feste in sua opera tardiva e in esilio ("L'estate del Signore", 1927–1948; racconti singoli) non rappresenta semplicemente una descrizione nostalgica della vita imperiale, ma una ricostruzione artistico-teologica di un'intera struttura del mondo. Le feste per Šmelev non sono un'etappa del calendario, ma un tempo stesso, diventato uno spazio sacro, in cui attraverso la percezione infantile si svela la profonda connessione tra vita, fede, natura e anima nazionale.

1. Cronotipo delle feste: il tempo come festa e eternità.

Šmelev crea una sensazione di tempo allungato e pieno di significato. Le feste per il ragazzo Vanka non sono semplicemente i giorni tra Natale e la Epifania, ma "feste-feste", uno stato speciale del mondo:

Ciclicità e ritmo: Il tempo si muove non linealmente, ma in un cerchio di eventi sacri — dal sabato santo con la sua quiete e l'attesa della stella fino ai festosi "seri spaventosi" e la purificazione della Epifania. Ogni giorno ha il suo codice liturgico e quotidiano.

Sacralizzazione della vita quotidiana: Durante le feste, tutta la vita diventa un rito. Anche le azioni più ordinarie — alimentare il bestiame, pulire la casa, preparare cibo — si riempiono di significato simbolico. "Il mondo si è fermato in attesa del Miracolo, e tutto in esso è diventato un segno di questo Miracolo".

Eliminazione delle frontiere: Come nella tradizione popolare, per Šmelev le feste sono un tempo in cui si cancellano le frontiere: tra il mondo dei vivi e dei morti (ricordi, preghiere), tra classi sociali (in casa vengono i poveri e i carusi), tra terra e cielo (il cielo "è aperto", le stelle "parlano").

2. Semantica delle feste: dal Natale alla Epifania.

Šmelev descrive attentamente la logica interna di ogni fase delle feste, mostrandole come un anno liturgico in miniatura:

Natale: L'apoteosi della santa, calda, "domestica" santità familiare. L'odore dell'albero di Natale, della cera, degli aranci; la sensazione del "miracolo natalizio" come evento familiare intimo. L'essenza qui è l'incarnazione di Dio nel mondo, e quindi il mondo diventa accogliente e abitabile.

"Seri spaventosi" (prima del giorno di San Vlassio e della Epifania): Un tempo di inversione giocosa, carnevalesca. Divinazioni, travestimenti, storie spaventose. Šmelev non condanna questa "peccaminosa" parte dal punto di vista della chiesa rigorosa, ma la mostra come una "libera uscita" popolare, una reazione naturale alla tensione del periodo sacro. Attraverso la paura infantile e la curiosità si scopre la profondità irrazionale del mondo.

Epifania (Battesimo): La culminazione e la conclusione. Purificazione e ordine. Il freddo, la consacrazione dell'acqua, il solenne corteo di croce sul Giordano. Se il Natale è Dio entrato in casa, la Epifania è Dio che si mostra al mondo, santificando gli elementi. Simbolo della vittoria della luce e della struttura sull'abisso delle feste.

3. Gastronomia come liturgia: "festa dell'esistenza".

Il cibo nelle feste di Šmelev è uno dei principali modi di vivere la festa e un segno di abbondanza del mondo divino.

Sabato santo: Un pasto austero ma raffinato ("sucivo", pesce, brodo) — gioia ascetica dell'attesa.

Natale: Esplosione di abbondanza: maiale con polenta, delizie di maiale, anatra con mele, montagne di torte. Questo non è gluttonia, ma un banchetto eucaristico, un ringraziamento per l'incarnazione. Il cibo diventa un'espressione materiale della gioia.

La sera di San Vlassio: La testa di maiale obbligatoria — omaggio alla tradizione popolare e a San Vlassio-"maialuccio", simbolo di benessere. Attraverso i sapori e gli odori, Šmelev trasmette la materialità, la gioia carnale della festa ortodossa, estranea all'ascetismo spiritualista.

Fatto interessante: Nel capitolo "Le feste", Šmelev descrive magistralmente il rito di "lode" (analoghi delle canzoni di porta). È importante notare che lodano Cristo non i cantanti professionisti, ma i "ragazzi di lana" — lavoratori semplici delle fabbriche. La loro canzone è "sgradevole, densa, grossolana", ma ha "una potenza tale che lascia senza fiato". Per Šmelev questo è un momento chiave: la vera fede e la festa vivono non in un'estetica ideale, ma in una spontanea, potente, popolare, che è la vera "bellezza del mondo divino".

4. Ottica infantile: il mondo come miracolo.

La percezione delle feste attraverso gli occhi di un bambino non è semplicemente un trucco artistico, ma una posizione teologica. "Se non vi voltate e non sarete come i bambini, non entrerete nel Regno dei Cieli" (Matth. 18:3).

Indissolubilità di "santo" e "spaventoso": Il bambino vive allo stesso modo con la reverenza alla funzione natalizia e con lo spavento delle divinazioni di festa. Per lui il mondo è unito e animato.

Confidenza e accettazione: Gli adulti possono essere scettici riguardo alle profezie o ai travestimenti, ma il bambino crede senza riserve nella realtà del miracolo, nei dialoghi degli animali nella notte di Natale, nella potenza profetica dei sogni. Questa fede è la base dell'opera di Šmelev.

Materialità del mistero: Il mistero dell'incarnazione per Vanka non è astratto — è nell'odore dell'albero di Natale, nel gusto del "sucivo", nell'aria gelida del Battesimo. Lo spirituale si conosce attraverso il materiale.

5. Contesto emigrante: Le feste come paradiso perduto e patria spirituale.

Šmelev ha iniziato a scrivere "L'estate del Signore" in esilio, lontano dalla Russia. Pertanto, le sue feste non sono solo un ricordo, ma un atto creativo di "resurrezione" e affermazione.

Nostalgia come creatività: La descrizione dettagliata e quasi etnografica dei riti e della vita è un tentativo di conservare il mondo perduto nella parola, rendendolo indestructibile.

"Russia, che abbiamo perso" si presenta non in chiave politica, ma ontologica — come uno spazio di armonia tra Dio, la natura e l'uomo. Le feste diventano un simbolo di questa armonia persa, la sua essenza.

Alternativa spirituale: Sull'onda del caos e dell'ateismo del mondo moderno dell'autore, le feste di Šmelev offrono un modello di vita organizzata, significativa, benedetta.

Conclusione.

Le feste di Ivan Šmelev sono un cosmos artistico-religioso totale, costruito secondo le leggi della memoria infantile e del senso ortodosso del mondo. È un mondo dove:

La vita e l'esistenza sono indissolubili (la liturgia continua dopo la cena, la preghiera è nel lavoro quotidiano).

La cultura popolare e la spiritualità formano un sintesi vivente (la lode di Cristo con i lavoratori di lana, i giochi di festa accanto alla preghiera).

Il tempo diventa non lineare, ma sacro-ciclico, che si oppone al catastrofismo storico del XX secolo.

Il principale testimone è il bambino, il cui senso diventa un metro di verità e una metafora della fede salvifica.

Quindi, Šmelev crea non solo una descrizione delle feste, ma una utopia mitopoetica della "Santa Russia", dove le feste rappresentano la sua modello ideale temporale. È un tentativo di restituire il tempo perduto — il tempo in cui Dio era "a casa" nel mondo umano, e il mondo era in Dio. In questo contesto, le feste di Šmelev diventano un atto potente di resistenza alla dissoluzione spirituale e un'affermazione degli elementi eterni, radici della vita umana, radicati nella fede e nella tradizione.
© lib.lv

Постоянный адрес данной публикации:

https://lib.lv/m/articles/view/Le-festività-nella-descrizione-di-Ivan-Shmelev

Похожие публикации: LКыргызстан LWorld Y G


Публикатор:

Латвия ОнлайнКонтакты и другие материалы (статьи, фото, файлы и пр.)

Официальная страница автора на Либмонстре: https://lib.lv/Libmonster

Искать материалы публикатора в системах: Либмонстр (весь мир)GoogleYandex

Постоянная ссылка для научных работ (для цитирования):

Le festività nella descrizione di Ivan Shmelev // Рига: Библиотека Латвии (LIB.LV). Дата обновления: 14.01.2026. URL: https://lib.lv/m/articles/view/Le-festività-nella-descrizione-di-Ivan-Shmelev (дата обращения: 09.06.2026).

Комментарии:



Рецензии авторов-профессионалов
Сортировка: 
Показывать по: 
 
  • Комментариев пока нет
Похожие темы
Публикатор
Латвия Онлайн
Рига, Латвия
42 просмотров рейтинг
14.01.2026 (146 дней(я) назад)
0 подписчиков
Рейтинг
0 голос(а,ов)

Новые публикации:

Популярные у читателей:

Новинки из других стран:

LIB.LV - Цифровая библиотека Латвии

Создайте свою авторскую коллекцию статей, книг, авторских работ, биографий, фотодокументов, файлов. Сохраните навсегда своё авторское Наследие в цифровом виде. Нажмите сюда, чтобы зарегистрироваться в качестве автора.
Партнёры Библиотеки

Le festività nella descrizione di Ivan Shmelev
 

Контакты редакции
Чат авторов: LV LIVE: Мы в соцсетях:

О проекте · Новости · Реклама

Цифровая библиотека Латвии © Все права защищены
2024-2026, LIB.LV - составная часть международной библиотечной сети Либмонстр (открыть карту)
Сохраняя наследие Латвии


LIBMONSTER NETWORK ОДИН МИР - ОДНА БИБЛИОТЕКА

Россия Беларусь Украина Казахстан Молдова Таджикистан Эстония Россия-2 Беларусь-2
США-Великобритания Швеция Сербия

Создавайте и храните на Либмонстре свою авторскую коллекцию: статьи, книги, исследования. Либмонстр распространит Ваши труды по всему миру (через сеть филиалов, библиотеки-партнеры, поисковики, соцсети). Вы сможете делиться ссылкой на свой профиль с коллегами, учениками, читателями и другими заинтересованными лицами, чтобы ознакомить их со своим авторским наследием. После регистрации в Вашем распоряжении - более 100 инструментов для создания собственной авторской коллекции. Это бесплатно: так было, так есть и так будет всегда.

Скачать приложение для Android