Il tema del trasferimento dei nazisti e dei loro complici negli Stati Uniti dopo la Seconda Guerra Mondiale è una delle pagine più complesse e moralmente ambigue della storia del XX secolo. È impossibile determinare con precisione il numero di persone arrivate a causa della sistematica unificazione dei documenti, dell'uso di identità fittizie e della segretezza intenzionale delle operazioni. Tuttavia, gli storici concordano nel ritenere che si tratti di molte centinaia, forse anche migliaia di persone. La loro migrazione non è stata spontanea, ma il risultato delle azioni di varie strutture governative che si sono basate sui propri interessi strategici all'inizio della Guerra Fredda.
La più nota e ben documentata programma è l'Operazione «Scaglione», avviata dai servizi segreti americani e dal governo. L'obiettivo ufficiale era il reclutamento dei principali scienziati, ingegneri e tecnici tedeschi che avevano lavorato per il Terzo Reich. L'amministrazione americana temeva che questi preziosi talenti potessero finire nelle mani del nemico sovietico. Tra i reclutati c'erano i creatori del razzo V-2 guidati da Werner von Braun, ingegneri aeronautici, chimici e fisici, le cui conoscenze erano considerate vitali per la sicurezza nazionale e la «corsa spaziale». Tuttavia, il loro passato nazista e la loro possibile implicazione nei crimini di guerra erano spesso nascosti o deliberatamente celati. Le lacune nelle loro biografie venivano pulite e i visti di ingresso venivano emessi al di fuori delle quote e delle limitazioni immigrazioni stabilite per i membri ex nazisti.
Contemporaneamente alla reclutamento degli scienziati, c'era un'attiva opera di attrazione di ex ufficiali e agenti delle servizi segreti tedeschi, in particolare dell'Aber e della Gestapo. Il valore di queste persone risiedeva nel loro esperienza operativa e nelle loro conoscenze sulla rete di spionaggio sovietica, sulle strutture e i metodi di lavoro. Una figura notevole in questo contesto è il generale maggiore delle SS Reinhard Gehlen, ex capo del dipartimento «Esercito straniero orientale» del Wehrmacht. Non solo passò dalla parte degli americani, ma portò con sé tutta la sua squadra di analisti e gli archivi sul Sovietico. Con il supporto della CIA fu creata l'«Organizzazione Gehlen», che divenne uno dei principali fornitori di informazioni di intelligence sui paesi dell'blocco orientale e precursore del servizio di intelligence tedesco BND. Questo tipo di collaborazione permise a molti criminali di guerra di evitare la giustizia e ottenere un nuovo status e protezione.
Oltre ai programmi autorizzati dallo stato, esistevano anche canali non ufficiali per l'espatrio. La cosiddetta «Strada della cavia» rappresentava una rete sotterranea che aiutava i nazisti ex, in particolare i membri delle SS e delle organizzazioni fasciste degli alleati, a lasciare l'Europa illegalmente. Un ruolo chiave in questa rete fu giocato da funzionari simpatizzanti nazisti, dipendenti del Croce Rossa e, secondo alcune ricerche storiche, alcune strutture della Chiesa cattolica nel Vaticano, che fornivano documenti di viaggio fittizi e visti. Le principali destinazioni erano i paesi del Medio Oriente, l'America Latina, nonché gli Stati Uniti e il Canada. Negli Stati Uniti molti di questi fuggiaschi furono in grado di fondersi nelle comunità immigrate, vivendo sotto nomi falsi e evitando la pubblicità.
La presenza dei nazisti negli Stati Uniti ha lasciato un segno profondo e contradditorio. Da una parte, il contributo degli scienziati come von Braun alla programma spaziale americano e alla difesa è stato enorme. Dall'altra, questo ha portato a una seria dilemma morale: giustifica la potenziale utilità della collaborazione con i criminali di guerra il rifiuto dei principi di giustizia? Il Federal Bureau of Investigation ha condotto per decenni la ricerca di nazisti in fuga, ma molti casi furono avviati solo molti anni dopo, quando i principali protagonisti erano già in età avanzata. Questa storia serve come un avvertimento oscuro su come gli interessi strategici nel periodo di scontro geopolitico possano superare gli obblighi di portare i criminali di guerra alla giustizia.
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